Introduzione

La procedura di migrazione via SMART Backup di una vm da Proxmox - KVM a Public Cloud è un backup con conseguente recover.

Prerequisiti

Si presuppone che la macchina in questione abbia già i driver Virtio a bordo (dato l’ambiente di provenienza).

Su Public Cloud  procedere alla creazione di un volume (o più in caso di molteplici dischi), di dimensioni uguali o superiori, che sarà la destinazione del recovery dell’originale.

 La configurazione di rete è relativa al risultato che si vuole ottenere:

  • Replica della rete originale, con conseguente creazione porta con l’IP corrispondente
  • Riconfigurazione della macchia in cloud con ip dinamico

Avendo già un backup della sorgente si può procedere.

Guida passo-passo



Creare un’istanza a partire dall’immagine “Acronis_BaaS_UniversalRestore”, dimensionamento consigliato “G1-24” e network con libero accesso a internet e senza l’utilizzo di “Key Pair” per l’autenticazione.

A istanza creata collegare il volume di destinazione precedentemente creato (attach volume nella tendina delle operazioni) e riavviare.

NB.: tutte le operazioni sono eseguite via console su Public Cloud.

Selezionare “Manage this machine locally”.

Recarsi sotto “Tools” -> “Configure Network” e verificare che l’ip sia assegnato correttamente all’interfaccia di rete. In caso contrario impostatelo manualmente affinché sia concorde alle impostazioni della porta di rete su cui risiede.

Cliccare quindi su “Recover”.

Sotto “What to recover” cliccate sulla sezione “Required”.

Qui cliccate su “Browse…” e nella schermata successiva, in “Cloud storage” effettuate il login con le vostre credenziali di SMART Backup.

Potrete quindi selezionare la cartella in cloud corrispondente al vostro tenant e cliccare su OK per proseguire.

Qui selezionate l’archivio relativo alla macchina da recuperare, il recovery point che vi interessa, visualizzate il tipo di “Backup contents” come “Disks” e selezionate il disco da recuperare.

In caso di un solo disco/volume di destinazione, l’assegnazione origine-destinazione avviene automaticamente. Altrimenti se si vuole personalizzare l’assegnazione, lo si può fare nell’opzione specifica a sinistra.

Cliccare quindi ok per far partire il task.

Alla fine del recovery job (Result Succeeded), potete chiudere la schermata, effettuate il detach del volume (L’istanza di recovery potrà essere riutilizzata per nuove migrazioni previo riavvio per il riconoscimento di ulteriori volumi di destinazione).

NB.: se si effettua il detach in seguito a un riavvio, l’istanza di recovery deve aver effettuato il boot completo.

Portatevi nella sezione “Volumes” -> “Volumes” all’interno del Public Cloud e cliccate su “Edit Volume” di fianco al vostro volume destinazione, e spuntate quindi la casella “Bootable”; confermate con “SUBMIT”.

In caso di più dischi questa operazione è da compiere solo sul disco di sistema.

Nella stessa sezione aprite la tendina relativa al volume in questione e fate partire la nuova istanza sul Public Cloud con “LAUNCH AS INSTANCE”.

Qui potrete definire tutte le caratteristiche dell’istanza, ricalcando quelle originali oppure ampliandole, ed assegnare le eventuali porte di rete con IP definito.

Sommario


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